Vi siete mai chiesti perché è importante preferire i prodotti nel corso della loro naturale stagione di maturazione?
Mangiare i prodotti stagionali vuol dire rispettare l’armonia tra uomo e ambiente.
Frutta e verdura di stagione pare abbiano migliori qualità sia dal punto di vista merceologico che nutrizionale: hanno un più elevato contenuto di vitamine rispetto ai prodotti fuori stagione.
Vi starete chiedendo, ma il contenuto di vitamine non rimane sempre lo stesso?! La risposta è decisamente no: più siamo lontani dalla raccolta, meno vitamine conterranno frutta e verdura.
Non finisce qui, se i prodotti sono inoltre coltivati in serra, saranno inevitabilmente ricchi di sostanze chimiche e pesticidi, il che li rende lontani dall’essere salutari.
I vantaggi
Nutrendoci di ciò che la natura ci offre in una determinata stagione, seguiamo un’alimentazione più sana e più varia: in tal modo non mangiamo le stesse verdure tutto l’anno e impariamo soprattutto a seguire i ritmi biologici e quelli che la natura ci impone.
I prodotti di stagione sono anche più buoni, più profumati e aromatici.
E l'ambiente?
Mangiare di stagione fa bene anche al nostro pianeta.
I prodotti fuori stagione hanno un costo ambientale elevatissimo: per farli crescere servono grandi serre illuminate e riscaldate che richiedono grandi quantità di energia elettrica, proveniente spesso fa fonti non sostenibili. Se provengono anche da altri stati, bisogna considerare un ulteriore costo ambientale derivante dal trasporto.
Le stagioni di frutta e verdura
VERDURE
Carote, cipolle, lattuga, patate, radicchio e sedano sono prodotti disponibili in tutti i mesi dell’anno.
Per non cadere in errore, ecco le principali verdure divise per stagione:
- Primavera: asparagi e bieta.
- Estate: fagiolini, fave, melanzana, peperoni, fagiolini, piselli, fagioli, pomodori e zucchine.
- Autunno: fagiolini, cavolo, carciofi, melanzane, peperoni, pomodori (solo per i primi periodi), spinaci, zucca e zucchine.
- Inverno: cardo, cavolo, finocchio, ravanello, verza, zucca, cime di rapa, porri, spinaci e zucca.
FRUTTA
Per quanto riguarda la frutta invece:
- Primavera: kiwi e fragole.
- Estate: albicocche, anguria, ciliegie, pesche, fichi, fragole, susine e melone.
- Autunno: cachi, uva, prugne, pere, mele e zucchine.
- Inverno: arance, kiwi, mandarini, pompelmi, mele e pere.
Hai paura di fare confusione? Scarica la tabella con la stagionalità di frutta e verdura qui.
Per chi non vuole rinunciare
Se volete cibi fuori stagione considerate i prodotti conservati.
Il metodo più sicuro dal punto di vista igienico sanitario è il congelamento e/o il sottovuoto (ovviamente al naturale, controllate gli ingredienti in etichetta!).
In questo modo evitate aggiunte di conservanti, sale e olio che modificano il valore nutrizionale del cibo.
Altro metodo di conservazione ottimale sono le conserve in vetro o latta.
Alcuni prodotti necessitano di trattamento, come la passata di pomodoro, altri di aggiunta di conservanti o stabilizzanti. Per non aumentare l’apporto calorico del cibo, meglio le conserve sott’aceto o in acqua di governo, come i legumi. Si raccomanda il risciacquo sotto acqua corrente per ridurre l’apporto di sodio.
