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I fiori commestibili

Lo sapevate che esistono dei fiori che è possibile mangiare?

Aggiungere fiori nei nostri piatti può essere un buon metodo per dare colore, sapore e fantasia. 

Il loro utilizzo in cucina risale a migliaia di anni fa, già ai tempi della cultura cinese, romana e greca.

Alcuni hanno un sapore un po’ speziato, altri fragranti ed altri ancora erbacei.
Possono essere utilizzati come decorazione per dessert, insalate, e tanto altro ancora.

Ormai, anche nella grande distribuzione, sono ben visibili sugli scaffali insalate arricchite da fiori freschi. Così come, nei ristoranti, primule e violette spiccano nei piatti anche più tradizionali.

Quali mangiare?

Quelli più comunemente usati in cucina sono il conosciutissimo fiore di zucca, la calendula, la lavanda, l’iris, la margherita, la malva, la rosa, la violetta e la primula. Senza tralasciare il fiore del rosmarino, la camomilla, il fiore del mirto e tanti altri ancora.

I fiori commestibili sono un'ottima fonte di salute e di benessere a 360°e possono aiutare a ritrovare il relax.

Anche i bambini possono consumare i fiori, a meno che non presentino alcune allergie, come ad esempio ai pollini.

Attenzione

Esistono alcune piante molto simili tra loro i cui effetti possono però essere totalmente opposti. Alcuni fiori, infatti, possono nuocere alla salute e addirittura esser mortali!
Basta quindi adottare le giuste precauzioni e, se si hanno dubbi, meglio non raccogliere.

I consigli che posso darvi sono:

  • Mangiate fiori che sapete essere commestibili,
  • Non mangiate fiori colti nei giardini pubblici o per strada, in quanto molto probabilmente sono trattati con sostanze nocive per la salute,
  • Mangiate solo i petali, rimuovendo accuratamente pistilli e gambi.


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Detrazioni Fiscali

Essendo il dietista inquadrato dalla legge (D.M. 14.09.1994, n. 744) sotto il profilo di “professionista sanitario dell’area tecnica-assistenziale”, la visita è detraibile ai fini fiscali.

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Per fruire della detrazione in oggetto, saranno necessarie la fattura del dietista e la prescrizione del medico (circolare 17/E del 2006). Come altre spese sanitarie sostenute nell’anno di imposta da parte del contribuente, per suo conto o per quello di un coniuge o di un suo familiare a carico, devono essere indicate dal contribuente che presenta il modello 730 nei righi compresi tra E1 ed E5. La detrazione Irpef è pari al 19% della spesa, una volta superata la franchigia di €. 129,11.

La Legge di Bilancio 2020 ai commi 679 e 680 ha previso che, per beneficiare dei rimborsi Irpef del 19%, sarà obbligatorio sostenere le relative spese mediante mezzi di pagamento traccabili. Tutte le spese che danno diritto allo sconto fiscale del 19% in dichiarazione dei redditi, a decorrere dal 2020, non potranno più essere effettuate con l'utilizzo del contante, pena la perdita della detrazione stessa.
 

Chi sono

Ho scelto di essere una dietista (ho avuto la fortuna di scegliere il mio lavoro), credo in quello che faccio e voglio trasmetterlo alle persone che incontro nel mio cammino.

Rete Famiglia Veg

Faccio parte della Rete Famiglia Veg, un insieme di professionisti della nutrizione a base vegetale nell'alimentazione pediatrica e/o nella donna in gravidanza e allattamento.