Arriva l'estate e per prepararci alla prova costume si cerca di togliere i carboidrati... niente di più sbagliato!
I grassi apportano molte più calorie dei carboidrati (9 Kcal ogni grammo contro le 4 Kcal dei carboidrati)
Probabilmente se pensate alla vostra alimentazione vi sembrerà di assumere pochi grassi, ma fatte attenzione alla composizione dei vostri piatti: le aggiunte di formaggi alle preparazioni, carni e insaccati, dolci (che non hanno solo zucchero ma anche e forse soprattutto grassi), le insalate irrorate di olio…

Fateci caso... e se non avete problemi di peso vi raccomando di fare attenzione alla qualità dei grassi.
Classificazione dei grassi alimentari
ACIDI GRASSI SATURI
Sono quelli che si trovano prevalentemente negli alimenti di origine animale: nella carne e nei salumi, nella panna, nel burro, nello strutto, ...
A temperatura ambiente sono solidi, densi, pesanti e difficili da digerire.
È preferibile non mangiare troppi grassi saturi. Se presi in grandi quantità causano un aumento del livello di colesterolo e trigliceridi nel sangue, responsabili dei danni alle arterie e di conseguenza al cuore.
ACIDI GRASSI INSATURI
Sono in prevalenza di origine vegetale, come l'olio di oliva, la frutta secca, i semi oleosi. Sono contenuti anche nel pesce.
A temperatura ambiente sono liquidi, leggeri e più digeribili. Sono molto sensibili alla luce e al calore.
È indispensabile una corretta introduzione di 2 acidi grassi essenziali (il nostro organismo non li può produrre e dobbiamo assumerli con il cibo) omega-3 e omega-6. Hanno effetto antiossidante e antinfiammatorio, inoltre tendono ad abbassare il livello di colesterolo "cattivo" aumentando i livelli di colesterolo "buono". È importante inoltre ricordarsi che gli acidi grassi insaturi possono svolgere la loro utile funzione nell'organismo solo in presenza di vitamina E.
GRASSI VEGETALI (IDROGENATI E NON)
ACIDI GRASSI TRANS
Appartengono per definizione al mondo vegetale ma sono ricchi di acidi grassi saturi, risultano solidi o semisolidi a temperatura ambiente e quindi sono molto utilizzati nell'industria alimentare avendo fra l'altro un costo inferiore ai grassi animali.
I grassi vegetali più diffusi sono:
- olio di palma e di palmisto (grassi saturi fino al 50%)
- olio di cocco (87% di grassi saturi)
Gli oli vegetali ricchi di acidi grassi saturi vengono sottoposti a trattamento industriale. In questa fase l'olio vegetale perde minerali, acidi grassi volatili e antiossidanti preziosi producendo acidi grassi trans (idrogenati). Questi ultimi sono una categoria di grassi ancora più dannosi degli acidi grassi saturi, favoriscono l'aumento del colesterolo LDL "cattivo" e la riduzione del colesterolo HDL "buono".
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CONSIGLIATI Abbassano il tasso di colesterolo e migliorano il tasso di HDL:
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DA USARE CON CAUTELA Pur facendo diminuire il tasso di colesterolo, abbassano anche l'HDL:
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SCONSIGLIABILI Fanno aumentare soprattutto LDL e VLDL:
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Con questo non bisogna demonizzare i grassi perché, come tutti i nutrienti, hanno importanti funzioni nel corpo:
- rappresentano le nostre riserve di energia;
- sono fondamentali per il buon funzionamento delle vitamine liposolubili (A, D, E, K);
- migliorano ed esaltano il sapore degli alimenti;
- sono il componente strutturale delle membrane biologiche, degli ormoni steroidei e della guaina mielinica (rivestimento delle fibre nervose).
Mai esagerare in ogni caso! Sono una sorgente concentrata di energia (calorie) immagazzinati nel tessuto adiposo. Quando vengono assunti in eccesso, si depositano anche intorno e dentro agli organi come cuore, fegato e pancreas. Quindi assumere troppi grassi danneggia i nostri organi.
Qualche semplice accorgimento per migliorare l'apporto di grassi nell'alimentazione di tutti i giorni...

