Quello dell'importanza della colazione è un concetto che ormai da tanto tempo viene ricordato e ribadito da medici e dietisti. Tuttavia sono ancora tantissime le persone che, ignorando tale importanza, saltano questo fondamentale pasto quotidiano ripiegando su un caffè preso al volo o, peggio ancora, su di una untuosa e zucheratissima pasterella.
Affidarsi a scelte dietetiche scorrette non porterà a niente di buono, anche per quanto riguarda la prima colazione! Infatti coloro che tenderanno a sottovalutare questo pasto saranno portati a mangiare più del dovuto durante tutto l'arco della giornata, determinando scompensi e accumuli di grasso.
Ma qual è la colazione ideale?
Molti italiani consumano con frequenza fette biscottate, cereali e marmellate senza sapere che spesso in questi alimenti apparentemente innocui si nascondono zuccheri aggiunti in quantità insospettabili, che vengono aggiunti dalle industrie per renderli più golosi e appetibili. Ma allora cosa consumare per colazione? La frutta rappresenta sicuramente uno degli alimenti da preferire! Grazie alle varietà reperibili sul mercato, e scegliendo quelle che le diverse stagioni ci regalano, potremo fare scorta di vitamine, sali minerali e fibre, elementi importantissimi per il nostro benessere! Una piccola macedonia di frutta mista, arricchita anche da frutta secca e qualche cucchiaio di yogurt ci manterrà sazi sino all'ora di pranzo e ci darà tutta la giusta energia per affrontare con grinta una mattinata attiva.

E per chi non può proprio rinunciare al dolce?
Tutti i golosoni che a questo punto staranno già storcendo il naso potranno fare uno strappo alla regola, concedendosi un pezzetto di cioccolato fondente o preparando per tempo una buona torta fatta in casa, con prodotti biologici e a basso contenuto di grassi e zuccheri. Stare in forma non significa per forza rinunciare! Basta tenere a mente determinate accortezze e far proprie le giuste abitudini. Ben vengano allora biscotti home made o morbide brioche preparate con yogurt e senza grassi aggiunti.
